Nel nuovo editoriale, il Presidente Armando Donazzan analizza una delle sfide più rilevanti per il sistema industriale italiano: garantire continuità, competenze e crescita alle imprese familiari nel momento della successione.
Nei prossimi dieci anni, migliaia di imprese familiari italiane saranno chiamate ad affrontare un passaggio generazionale.
Un tema che va ben oltre la successione alla guida dell’azienda: riguarda la capacità di preservare occupazione, know-how, identità industriale e intere filiere produttive. Secondo i dati richiamati nell’editoriale, oltre 5.000 imprese familiari di media e grande dimensione dovranno affrontare questo passaggio nel prossimo decennio.
Nel nuovo Editoriale, Armando Donazzan affronta il tema partendo dal ruolo centrale del capitalismo familiare nel sistema produttivo italiano e analizzando i rischi di una successione non pianificata, ma anche le opportunità che possono nascere quando il cambiamento viene gestito con metodo, competenze e visione di lungo periodo.
Il punto centrale è la continuità industriale: garantire che l’azienda possa continuare a crescere mantenendo il proprio nome, le proprie persone e il proprio legame con il territorio.
In questo scenario, assumono sempre maggiore importanza modelli capaci di coniugare capitale paziente, competenza industriale e orizzonte di lungo periodo, superando una logica puramente finanziaria.
